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Giovanni Branca e il suo volume Le Machine

Autore: ekos - Caricamento fatto il: 2025-07-12 19:25:08

La mia curiosità spesso si ferma sulle cose meno conosciute o più lontane nel tempo. Mi capita a volte di pensare ai nomi delle vie dei posti che frequento e mi chiedo perchè qualcuno, nei '50 o nei '60 chi lo sa, abbia scelto di intitolare quella strada di paese che ne so io, a tale Bernardino Fabbri o Osvaldo Licini, o qualche altro personaggio anonimo.. e mi piacerebbe conoscerli, immagino storie, visualizzo volti, do vita a queste persone a me sconosciute. Uno di questi giorni in cui il pensiero si mette a fare questi giri strani, mi viene in mente la via più famosa della provincia di Pesaro, almeno quanto via Raffaello a Urbino o Via Arco Augusto a Fano, quella dove una volta si andava a fare le vasche in centro e che rimane o dovrebbe rimanere tutt'oggi un luogo anima di Pesaro, via Giovanni Branca. Questa via, quasi incredibilmente, è proprio intitolata a un nostro illustre concittadino vissuto nel sedicesimo secolo
 
Guidato dalla piccola ma vivace luce della curiosità, due sono le domande che mi faccio: chi era G. Branca e per quale motivo si scelse di intitolargli una via a Pesaro? Domande che portano alla ricerca di testimonianze e dei segni lasciati da chi ha vissuto questi luoghi prima di noi, per capire cosa aprezzassero e cosa valorizzassero, cosa pensavano e cosa costruivano..
 
Si perchè Giovanni Branca, nato a Santangelo in lizzola nel 1571, fu un ingegnere, architetto e costruttore di impianti civili e militari che lavorò presso importanti corti del suo tempo. Sin da piccolo si fece subito notare per la sua intelligenza e grazie ai suoi studi trovo lavorò presso corti importanti, principalmente la Sacra Casa di Loreto, Ascoli e Roma, contribuendo alla costruzione e manutenzione di acquedotti, impianti e palazzi
Quando si trovava presso Ascoli decise di pubblicare una raccolta di suoi progetti e disegni racchiusi in un libro dal titoloLe Machine in cui vengono appunto spiegati e catalogati alcune fra le sue invenzioni e alcune macchine del tempo
Nel famoso (famoso per me, che ho fatto questa piccola ricerca) disegno 25 di questa raccolta, si può intravedere quello che qualche secolo più tardi, grazie alle scoperte sulla termodinamica e lo sfruttamento dell'energia del calore, sarebbe poi diventata la macchina a vapore, con tutte le conseguenze sulla rivoluzione industriale e alla meccanizzazione della produzione. Ora che ricordo, qualcuno mi disse anche che nel palazzo Mamiani di Sant'angelo in Lizzola (anch'esso secondo la tradizione, attibuito alla progettazione del Branca.. che in realtà al tempo era veramente molto piccolo, benchè è altresi risaputo come la famiglia Mamiani abbia contribuito all'istruzione del giovane Brance) fosse anche possibile trovare una ricostruzione recente di una di queste macchine.
E' sicuramente anche vero che a quel tempo, gli scienziati, scopritori.. erano spesso sognatori che proponevano le loro idee senza risvolti troppo pratici nella realtà. Sicuramente i suoi studi hanno influito sull'utilizzo di pompe e nelle imprese di costruzioni, ma il contributo di Branca è stato sicuramente ridimensionato nel corso degli anni. Tutto fa pensare comunque che probabilmente fu un personaggio apprezzato e stimato fra i suoi contemporanei.

Mi decido quindi di partire alla ricerca del libro per trovare i disegni di Branca e su internet ne trovo una copia completa dell'originale, in pdf e ora scaricabile a questa pagina. Alcuni più ingegnosi di me o qualcuno che lavora in Biesse, potrà divertirsi a leggere le spiegazioni e vedere questi disegni e spiegazioni di 5 secoli fa. 
Segnalo questo particolare. Come già detto, Branca non conosceva l'energia del vapore e per alimentare le sue macchine, talvolta disegna l'energia che avrebbe alimentato questi motori, con mani immaginarie o bocche che soffiano.. come se avesse già intuito che l'energia necessaria sarebbe arrivate nel futuro
 
Dunque passiamo ora alla seconda domanda, chi è con quali motivazioni ha deciso di intitolare la via di Pesaro al Branca. Lo scopriremo poi, non è detto che non si possa fare una bella ricerca in comune per carpire di più sulle scelte fatte per costruire le nostre strade. Ad esempio non è raro trovare qualche edificio distaccato dalla realtà, in un'altura o rivolto come se stesse guardando da un'altra parte.. in realtà non è altro che una conseguenza dovuta alla conformazione di strade costruite secoli, fa e che oggi non vediamo più perchè sostituite da più moderne. Tutto questo in qualche modo affascina la mia curiosità, non so bene perchè, e a tale proposito non escludo una mia più dettagliata ricerca topografica sul nostro territorio
 
La mia nave approda dunque in questa immensa biblioteca raggiungibile virtualmente dal mio desktop e penso perchè non rendere fruibile il materiale che ho trovato e condividerlo in rete, con fonti e riferimenti, ampliandolo e arricchendolo all'occorrenza. Ho creato quindi questo piccolo repo di materiale storico sul territorio di Pesaro. Comincerò caricando qualche titolo, oltre del suddetto Branca, anche di qualche altro personaggio della nostra storia, come Terenzio Mamiani, Costanza Monti, Perticari... troverete sia alcune loro opere sia studi e ricerche che ne documentano la vita. La fonte principale è questa rete di biblioteche online che ha un accesso libero e gratuito anche per non addetti ai lavori e che è collegata con centinaia di musei e biblioteche di tutto il mondo https://www.medialibrary.it/home/index.aspx
Buona ricerca e se avete qualche titolo interessante da segnalarmi o che volete pubblicare, fatemelo sapere!
 
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